Inseminazione Intrauterina

È la tecnica meno invasiva nella medicina della riproduzione assistita. Consiste nell’introduzione di un campione di seme, precedentemente analizzato e preparato, nella cavità uterina.

L’inseminazione artificiale riduce la distanza che lo spermatozoo deve percorrere per raggiungere l’ovulo, aumentando così il potenziale di fecondazione. Non richiede il prelievo dell’ovulo, a differenza della fecondazione in vitro.

COME SARÀ

Viene utilizzata una cannula molto fine (chiamata “catetere”), che viene inserita attraverso la cervice, per depositare il campione di seme direttamente all’interno dell’ovulo. È un processo semplice, che viene eseguito con la paziente in posizione ginecologica (simile a quando viene eseguito un pap-test e che non comporta dolore, quindi viene eseguito in uno studio medico senza la necessità di anestesia o sedazione.

L’inseminazione verrà effettuata con seme del compagno (IUI-C) o di un donatore (IUI-D), a seconda delle esigenze cliniche della coppia. Il campione di sperma viene preparato nel laboratorio di andrologia per eliminare gli spermatozoi con anomalie e quelli immobili o lenti.

Nei giorni precedenti l’inseminazione, possono essere somministrati farmaci per stimolare e controllare l’ovulazione delle pazienti.

A chi è diretto?

  • Coppie con problemi di sterilità lievi o moderati.
  • Donne single che vogliono avere una gravidanza.
  • Coppie in cui il partner maschile ha un numero insufficiente di spermatozoi mobili e morfologicamente sani o è portatore di una malattia genetica non rilevabile in un’analisi DGP.

A seconda del caso, l’inseminazione intrauterina si può effettuare su un ciclo spontaneo eseguendo un semplice monitoraggio ecografico oppure stimolando l’ovulazione affinchè maturi più di un ovocita, sempre sotto controllo ecografico e somministrando farmaci (gonadotropine) per un periodo di 12 giorni circa.

Lo svantaggio principale dell’inseminazione intrauterina è rappresentato dall’assenza di controllo ed informazioni relative alla avvenuta fertilizzazione dell’ovocita da parte degli spermatozoi e sullo sviluppo e la qualità degli eventuali embrioni poiché sono processi che avvengono all’interno della cavità uterina. Sono noti solamente i dati sulla risposta ovarica alla stimolazione e sulla qualità dello sperma al momento dell’iniezione.

Generalmente, dopo tre tentativi infruttuosi di IUI si consiglia di procedere alla fecondazione in vitro.

DOMANDE freQuentI
  • È possibile realizzare l’inseminazione artificiale su ciclo naturale?

Sì, è possibile realizzarla su ciclo spontaneo. In questo caso, non si somministrano medicinali per stimolare le ovaie, ma semplicemente vengono realizzare alcune ecografie per controllarne l’ovulazione. Chiaramente, le possibilità di una gravidanza con questo metodo si riducono rispetto all’utilizzo di stimolazione ovarica, per questo si raccomanda solo in pazienti con un pronostico molto positivo.

  • Che rischi ci sono di avere una gravidanza gemellare utilizzando l’inseminazione artificiale?

Con l’inseminazione artificiale, si stimola l’ovaia con la finalità di produrre, normalmente, da 1 a 3 ovuli. Nel caso in cui ci sia più di un ovulo, esiste il rischio di una gravidanza multipla, ma è importante ricordare che il tasso di probabilità in questo senso è attorno all’8%. Se la paziente desidera evitare totalmente questo rischio, è possibile realizzare l’inseminazione artificiale con una dose minima, in maniera tale da produrre un solo follicolo, o addirittura su ciclo spontaneo, anche se ciò, chiaramente, diminuirà le possibilità di una gravidanza.

  • Che requisiti è necessario soddisfare per poter tentare un’inseminazione artificiale?

In generale, si raccomanda di utilizzare questa tecnica in donne giovani, di massimo 37 anni. In caso di donne omosessuali o senza partner, che utilizzino sperma da un donatore, è ragionevolmente indicata fino ai 38 o 39 anni.

Oltre a ciò, è importante verificare che la donna sia in possesso di una buona riserva ovarica, scartare patologie come l’endometriosi e, in molti casi, accertare che esista permeabilità tubarica (mediante isterosalpingografia o isterosonografia).

Nel caso in cui si realizzi inseminazione artificiale con lo sperma del partner, si raccomanda questa opzione solo per coppie con un tempo ridotto di sterilità e nel caso in cui l’uomo abbia una conta degli spermatozoi mobili (REM) al di sopra dei 5 milioni/ml.

  • Cosa sono l’isterosalpingografia e l’isterosonografia?

Entrambi gli esami ci servono principalmente per valutare se le tube di Falloppio siano permeabili, in modo che gli ovuli e gli spermatozoi possano attraversarle per incontrarsi e realizzare la fecondazione.

La principale differenza tra le due, è che l’isterosalpingografia si realizza mediante raggi X, mentre per isterosonografia si utilizza l’ecografia. In entrambe, si introduce un liquido per il collo dell’utero, per visualizzare in questo modo la morfologia della cavità uterina, e, se il liquido attraversa le tube, dimostrare la loro permeabilità.

Negli ultimi anni è stato sviluppato un contrasto specifico per l’ecografia, in maniera tale che sia possibile vedere facilmente se questo contrasto passa attraverso le tube. Questa tecnica, denominata HyCoSy, è attualmente la più raccomandabile.

CONTROLLA LE NOSTRE TARIFFE
L

e percentuali di successo mostrate corrispondono a quelle della nostra sede principale a Marbella. Le percentuali presentate in questa sezione sono state divise come segue:

eta-hCG positiva: ormone prodotto dal corpo una volta che l’embrione viene impiantato nell’utero. Calcolato dopo 10/12 giorni dopo il trasferimento dell’embrione.

Gravidanza clinica: Calcola calcolata sulla gestazione di 5 settimane mediante ultrasuoni. La sua presenza è un segno di impianto dell’embrione nell’endometrio.

SEF (Società spagnola per la fertilità). Le tariffe indicate qui corrispondono all’ultimo rapporto pubblicato dall’agenzia nel 2016.

TASSI DI GRAVIDANZA CLINICA
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TARIFFA BETA - HCG
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TASSI DI GRAVIDANZA CLINICA SEF
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