CORONAVIRUS. DOMANDE FREQUENTI

QUALE SONO I SINTOMI?

I coronavirus sono una famiglia di virus molto estesa che colpisce gli umani e gli animali. Attualmente il coronavirus responsabile della pandemia che stiamo affrontando si chiama COVID-19 e colpisce unicamente le persone. Le infezioni prinicipali del coronavirus sono di tipo respiratorio e vanno da un comune raffreddore a patologie respiratorie piú gravi. Il COVID-19 era una malattia infettiva sconosciuta prima che a dicembre del 2019, nella cittá di Wuhan (Cina) si diffondesse

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanitá “I sintomi piú comuni del COVID-19 sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare dolore, congestione nasale, rinorrea, mal di gola o diarrea. Questi sintomi di solito sono lievi e appaiono gradualmente. Alcune persone si infettano senza, peró, sviluppare alcun sintomo e non si sentono male. La maggior parte delle persone (circa l’80%) guariscono senza dover realizzare alcun trattamento speciale. Le persone che presentano febbre, tosse e difficoltá respiratorie devono richiedere assistenza medica.

Consultare la pagina web dell’Organizzazione Mondiale della Sanitá per avere maggiori informazioni al seguente link

MISURE ADOTTATE

Come conseguenza della situazione che stiamo vivendo a causa del COVID-19, le nostre cliniche FIV Marbella, Ovoclinic Madrid, Ovoclinic Barcelona e la nostra banca di gameti Ovobank, stanno seguendo le misure adottate dalle autoritá sanitarie per proteggere la salute e il benessere dei nostri lavoratori, pazienti e donatori.

  • I lavoratori che per poter svolgere le proprie funzioni debbano recarsi presenzialmente in clinica, nel caso in cui presentino sintomi di contagio, dovranno astenersi dal farlo.
  • Con l’obiettivo di evitare possibili rischi derivati dal contatto fisico diretto, si è raccomandato a tutto il nostto personale di evitare i saluti con i pazienti (mani o baci)
  • Al nostro personale è stato indicato di lavarsi le mani prima e dopo aver ricevuto ciascun paziente.
  • Si raccomanda, nello stessso modo, a tutte le persone che entrano in clinica che si lavino le mani con acqua e sapone o con gel disinfettante disponibile alla Reception affinchè tutti possano utilizzarli.
  • Tutto il personale è stato fornito del materiale di protezione necessario.
  • Prestiamo attenzione ai possibili sintomi di ciascun lavoratore, così come a tutte le raccomandazioni delle autoritá sanitarie.

CHE FACCIO CON IL MIO TRATTAMIENTO?

Resta totalmente garantita la corretta conservazione dei gameti e preembrioni nelle nostre strutture contando con un servizio di mantenimento per la somministrazione di azoto liquido che garantisce le condizioni ottimali di conservazione di tali cellule, così come l’invio di gameti a quei centri collaboratori che lo richiedano.

FAQ

Hanno cancellato l’inizio del trattamento, perchè?

Per lo stato di emergenza sanitario emesso dal Ministero di Salute a causa della pandemia del SARS-COV-2, i pazienti e i professionisti non devono essere messi a rischio di contagio, uscendo per questioni mediche non urgenti. Anche se per molte coppie restare incinta è una questione prioritaria, in questi momenti deve essere prioritaria la salute, pertanto dobbiamo essere cauti, minimizzare i rischi di contagio e iniziare un trattamento implicherebbe uscire di casa più dello stretto indispensabile. Prima di tutto è importante la vostra sicurezza.

Avevo iniziato il trattamento e mi hanno detto che posso terminarlo ma non realizzare il transfer embrionario, perchè?

Una donna incinta è sempre una paziente esposta ad un rischio maggiore di fronte alle malattie, tra gli altri motivi, in molte occasioni, dovuto all’impossibilità di somministrare i farmaci necessari a causa del rischio a cui si espone il feto. Per questo, e sapendo che il SARS-COV-2 è risultato
essere molto contagioso, la probabilitá di infettarsi a causa del virus è abbastanza alta, anche rispettandola quarantena.

Ma, se ho dei preembrioni criopreservati, questi hanno le stesse garanzie che un preembrione fresco?

Sono tantissimi gli articoli scientifici che avallano la capacità dei preembrioni vitrificati per quel che concerne la sopravvivenza e, il potenziale di impianto di questi ultimi è simile ai preembrioni a fresco.
Infatti, attualmente nella maggior parte dei cicli di Fecondazione in vitro si realizzano i transfer in differita per assicurare che le condizioni dell’endometrio (il tessuto in cui si anniderá il preembrione all’interno dell’utero) siano le migliori possibili.

E, potrò decidere quando trasferire i preembrioni o utilizzare gli ovociti?

Non appena passi lo stato di emergenza, i pazienti e le cliniche potranno mettersi in contatto per valutare l’inizio del trattamento nel periodo piú consono e, soprattutto, ottimale.

C’è un limite per decidere di realizzare il transfer dei preembrioni o utilizzare gli ovociti?

Nel momento in cui non ci sia più lo stato di emergenza, può decidere quando realizzare il trattamento, tenendo in considerazione che i preembrioni o gli ovociti criopreservati possono permanere in questo stato durante anni.

Se prima di realizzare il transfer dei preembrioni, utilizzare gli ovociti o iniziare un trattamento, mi infetto del coronavirus, diminuiranno le probabilità di restare incinta o sarò più infertile?

Con i dati di cui disponiamo e, facendo riferimento ad altri SARS (coronavirus precendenti che abbiamo sperimentato), non è stata descritta alcuna diminuzione della fertilità ne a livello ovocitario ne a livello spermatico. Allo stesso modo, non sembra che venga influenzata la capacità di restare incinta, anche se devono essere messe in atto le precauzioni che il suo medico le indichi una volta guarita.

E che succede se resto incinta naturalmente?

La situazione finale è la stessa di una paziente che realizza un transfer con un ciclo di fecondazione in vitro, anche se in questo caso la gravidanza si è instaurata in maniera non controllata. La raccomandazione di ASEBIR di non realizzare transfer in questo periodo deriva dall’incertezza nei confronti di un virus sconosciuto e del quale non abbiamo dati scientifici, visto che non possiamo affermare con certezza che le conseguenze dell’infezione in una donna incinta possa essere innocua, per la paziente o per il suo feto. Nel caso in cui si instauri una gravidanza naturale, è raccomandabile restare in contatto con il proprio medico o ostetrico affinchè le possa dare le indicazioni più opportune nel suo caso.

Informazioni aggiornate dall’Associazione per lo studio della biologia riproduttiva.

prevención

La miglior forma di prevenire la patologia è evitare l’esposizione a questo virus #noirestiamoacasa